fonte: iROGPRESS del 18/06/2026 (https://www.irog.it/?p=31273)
Luciano Conforti: «Un riconoscimento che valorizza il lavoro di istituzioni, aziende e cittadini»
La città di Treviso torna al centro dell’attenzione nazionale per i risultati raggiunti nel campo della sostenibilità ambientale. Nella prestigiosa cornice di Palazzo Rinaldi è stato presentato il nuovo Quaderno dell’Osservatorio UGL dedicato al cosiddetto “Modello Treviso“, considerato una delle esperienze più significative in Italia nel settore della raccolta differenziata e della gestione dei rifiuti urbani.
L’iniziativa rientra in un progetto più ampio promosso dall’UGL, che ha raccolto e analizzato sei esperienze amministrative italiane ritenute particolarmente virtuose per capacità organizzativa, innovazione e risultati ottenuti sul territorio.
Un modello costruito nel tempo
Nel volume vengono approfonditi i fattori che hanno consentito a Treviso di raggiungere e mantenere nel corso degli anni percentuali di raccolta differenziata vicine al 90%, un dato che colloca il capoluogo della Marca tra le realtà più performanti del Paese.
Numeri che, secondo gli autori del Quaderno, non rappresentano soltanto un successo tecnico o gestionale, ma il risultato di un percorso culturale condiviso che ha coinvolto cittadini, amministrazioni locali e soggetti impegnati quotidianamente nella gestione del servizio.
Il ruolo della comunità trevigiana
Tra gli elementi che emergono dall’analisi vi è il contributo determinante della popolazione. La partecipazione attiva dei cittadini viene infatti indicata come uno dei principali fattori che hanno permesso al sistema di consolidarsi nel tempo e di raggiungere livelli di efficienza riconosciuti anche a livello nazionale.
Accanto all’impegno della comunità, il Quaderno evidenzia il ruolo svolto dalle realtà che operano nella gestione dei rifiuti, contribuendo a sviluppare un modello organizzativo basato sulla responsabilizzazione degli utenti, sulla qualità del servizio e su una costante attività di informazione e sensibilizzazione.
Conforti: «Treviso rappresenta una buona pratica da condividere»
Per Luciano Conforti, segretario regionale UGL Veneto, l’inserimento di Treviso all’interno del progetto nazionale rappresenta un importante riconoscimento per un territorio che negli anni ha saputo trasformare la sostenibilità ambientale in un elemento distintivo della propria identità.
«La scelta di dedicare uno dei Quaderni dell’Osservatorio UGL al modello trevigiano testimonia il valore di un’esperienza che può offrire spunti concreti anche ad altre realtà italiane. Dietro questi risultati c’è un lavoro costruito nel tempo grazie alla collaborazione tra enti, aziende del settore e cittadini», sottolinea Conforti.
“Ringrazio Paolo Capone, segretario generale della UGL, – dichiara Conforti – per essere qui con noi a testimoniare, con i suoi interventi, l’importanza dell’iniziativa e la sensibilità dell’intero sindacato verso questa tematica.”
Un patrimonio di esperienze al servizio del Paese
L’obiettivo dell’iniziativa è quello di raccogliere e diffondere esempi virtuosi che possano contribuire a migliorare le politiche ambientali e amministrative in altri contesti urbani.
In quest’ottica, il caso Treviso viene presentato come una delle esperienze più significative per capacità di coniugare efficienza gestionale, sostenibilità ambientale e coinvolgimento della cittadinanza.
Dal territorio al dibattito nazionale
La pubblicazione del Quaderno rappresenta anche un’occasione per portare all’attenzione nazionale un percorso che ha visto protagonisti soggetti diversi, tra cui Contarina, il Consiglio di Bacino Priula e le istituzioni locali, tutti impegnati nella costruzione di un sistema che oggi viene osservato con interesse anche fuori dai confini regionali.
L’iniziativa promossa dall’UGL, alla presenza di Paolo Capone quale segretario generale UGL e del sindaco del sindaco Mario Conte, punta così a trasformare le migliori pratiche amministrative in strumenti di confronto e crescita, contribuendo alla diffusione di modelli sostenibili capaci di generare benefici ambientali, economici e sociali. Sono intervenuti anche Fabio Benvenuti, Presidente Bacino Priula e Giuliano Pavanetto, Presidente Contarina.
In un momento in cui la transizione ecologica rappresenta una delle principali sfide per le amministrazioni pubbliche, il caso Treviso continua a essere indicato come una delle esperienze più avanzate e consolidate nel panorama italiano della gestione dei rifiuti.

